Il medioevo

25.06.2018

Le mie letture, quando ero giovane, erano quelle dei tascabili della Newton, quelli che costavano mille lire, che compravo, spesso, assieme al caffè, che poi ho letto. Tra questi testi ve ne è uno di Ludovico Gatto, docente di Storia Medioevale, che descrive il Medioevo

Leggere della fastosa corte, del tempo, della tradizione imperiale, del potere temporale dei papi. Il problema della convivenza religiosa, di Pontefici riformatori, di matrimoni combinati per raggiungere la pace. Sovrani nazionali italiani ebbero importanza politica, ad esempio si ricorda l'esercito guidato da Goffredo da Buglione,  nel 1099, Goffredo divenne il primo sovrano del nuovo Stato crociato, il Regno di Gerusalemme. 

Gerusalemme ? Si la città santa, la città eterna, che non è il solo ricordo di scuola, c'è di questo periodo il diritto Giustinianeo, Codex Iustinianus, l'imperatore ordina che nei processi vengano citate solo le costituzioni contenute nel codice. 

Alla cultura ci pensano le vecchie scuole vescovili, che come la fiacchezza amministrativa, la scarsa iniziativa politica, rappresentavano dei problemi già al tempo. Nelle città i mercanti assunsero rilievo, grazie allo sviluppo del commercio, si segnalavano nomi tipo Sassonia. La saggezza romana, fu rappresentata dalla " regola ", l'attività primaria divenne in diversi monasteri la copiatura di testi antichi, specie di quelli biblici.

Il mercante, ci fa aprire gli occhi, anche su come spesso diventasse oltre che commerciante, un usuraio.