Se era vero che.

23.06.2018

Viene presentato il primo video di Presentazione del testo dal titolo Il ritorno del Campanile. 



La passione per la storia, ci impone di dire che qui siamo nel 2014, quindi siamo in un passato recente. La rinascita di questo testo, visto lo spirito di partecipazione che lo ha accompagnato, non è previsto. Una concreta attività lavorativa, arte e cultura, hanno fatto lasciare a chi scrive lo spirito di partecipazione politica, l'ho messo in soffitta, in passato chi se ne andava in giro, faceva bottino, aveva il piede polveroso. Oggi scoraggio di andare in giro, non solo, la ben nota teoria che controlla i territori è altra, ma in molti non resistono alla tentazione di dire, quel termine vecchio, di stampo medioevale, tipo " piede polveroso ".


Noi la massima parte conquistata, in tempi in cui la città ha la meglio sulla vita di campagna, è una ben motivata parola, che è vicina al termine " silenzio ", il terreno cambia valore, seppure l'immagine del contadino è sempre quella di chi è al lavoro, non si sognerà mai di dire che non sa parlare, leggere e scrivere per il fatto che non ha un lavoro, è nel suo DNA avere sempre da fare. Continuare una tradizione nel territorio è una cosa interessante, per essere scelto un ambiente, ha bisogno di biglietti da visita interessanti, non basta che sia bello andarsene in giro e potere comunicare. Oggi, nel 2018, parlare e camminare è la cosa più banale, per fortuna. Se si aggiunge che bisogna parlare di politica, succede che senza essere vecchio, a molti di noi passi la voglia di parlare, spesso nel repertorio di ognuno di noi vi sono delle discussioni, delle belle performance, anche vocali, seppure a non tutti piace fare un comizio. In molte zone della città, c'è rumore, è difficile esprimersi, quindi parlare è anche questione di scelta di un buon posto, accogliente, poco rumoroso.